Il campionato della scorsa stagione (2022/23) è stato il primo per una squadra fondata da zero, dai dirigenti ai giocatori, culminato con la promozione diretta dalla serie D alla serie C. Considerando la caratura tecnica dei singoli giocatori, della squadra in generale, le aspettative per la categoria superiore erano positive valutando sia quanto dimostrato sul campo sia per gli innesti fatti durante l’estate nel pre campionato, nonostante la consapevolezza di aver perso per vari motivi qualche giocatore di peso che dava equilibrio “all’Equipe” termine gradito ai ragazzi.



Il risvolto della nuova stagione, già dopo qualche partita disputata, ha fatto subito capire che sarebbe stata molto più complessa di quella passata: il gioco non mancava, la squadra sviluppava quanto richiesto e quanto nelle proprie caratteristiche, ma mancava quel qualcosa a livello mentale che avrebbe completato il tutto e permesso di portare a casa risultati positivi.
Il risultato di quanto sopra si è concretizzato a dicembre, prima della pausa invernale, la Open C si posiziona ultima nella classifica provvisoria (con due partite giocate in meno rispetto alle altre squadre), anche se le caratteristiche tecniche sono apparentemente molto buone, grazie all’esperienza anagrafica e di gioco.
Fatte le dovute riflessioni, durante la pausa e la preparazione invernale abbiamo cercato di trovare e correggere le lacune, migliorandole e lavorando tutti insieme, allenatori e giocatori per ripartire con uno spirito diverso e più combattivo.
Obiettivo: ottenere risultati che potessero portare ad una condizione mentale più propositiva; del resto il potenziale per ben figurare e ad avere una classifica diversa c’era tutto.
Alla fne qualcosa in noi ha fatto scattare la cosiddetta scintilla: oltre al gioco sono arrivati i risultati che ci hanno motivati ad arrivare più in alto possibile, con l’obiettivo di entrare nelle prime quattro posizioni e giocarci un’altra volta la possibilità di promozione alla categoria superiore.

Detto fatto. Con la giusta determinazione e lo slancio del girone di ritorno all’ultima giornata di campionato, ci guadagniamo il quarto posto e i play-off.
Un passaggio da giocarsi in 100 minuti, in due partite tra andata e ritorno con la terza classificata del girone 1 di Varese di pari categoria.
Nonostante la gara di andata sia stata equilibrata e combattuta, la partita ci vede purtroppo sconfitti per un gol di scarto. Troppa pressione data dall’importanza del primo risultato, poca conoscenza dell’avversario e l’aver concesso i gol subiti da nostri errori, evitabili con un po’ più di attenzione.
Dopo aver analizzato e lasciato alle spalle la prima, eccoci alla partita di ritorno preparata con le dovute contromisure per provare a ribaltare a nostro favore il risultato rispetto a quella di andata.
Grazie alla disposizione tecnico/tattica dei giocatori messi in campo gli avversari hanno trovato parecchie difficoltà sia nello sviluppare gioco sia nell’opporsi alle nostre proposizioni offensive dettate anche dalla volontà e cuore di raggiungere l’obiettivo finale.
Anche in questo caso partita molto combattuta, in prevalenza in mano nostra, ben gestita ed interpretata, loro sempre sulla difensiva, ma con determinazione e un pizzico di fortuna sono riusciti a limitare i danni e a chiudere l’incontro in parità.
Uno zero a zero che ci va molto stretto e non ci permette di passare alla categoria successiva, quella serie B tanto agognata fino alla fine dei minuti giocati.
Non ci rimane che lo spiraglio del ripescaggio essendo la squadra che risulta essere la migliore tra tutte le altre partecipanti e perdenti per i play-off di categoria.

Stagione comunque positiva considerando che eravamo una neo promossa, con il rammarico di aver concesso nel girone di andata troppo vantaggio alle altre squadre lasciando/perdendo per strada troppi punti. Dalla ripresa del campionato a gennaio fino ad aprile, siamo stati la squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti rispetto a tutte le altre, a dimostrazione che il potenziale di squadra c’era per poter puntare in alto nonostante le squadre avversarie.
Conclusioni
Purtroppo il campionato va vissuto a 360 gradi con tutte le partite da disputare nel loro contesto, non potendosi permettere di affrontarle in modo altalenante e discontinuo con un girone di andata negativo sotto il profilo dei punti totalizzati e un girone di ritorno al top.
È comunque stimolante e gratificante allenare questi ragazzi che mi seguono e mi ascoltano, e si applicano in tutto e su tutto ciò che a loro viene richiesto, sopportando il loro pragmatico allenatore che cerca di non tralasciare nulla mantenendoli sempre sul pezzo, coadiuvato dal mio secondo in ruolo Vincenzo.